Carolina  sailing team

Il Nastro Azzurro

Riva del Garda

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La giornata non comincia nel migliore dei modi, infatti Giancarlo è di nuovo inc.........cioè  arrabbiato con i soliti pasticcioni del porto che per l'ennesima volta non hanno sistemato gli strumenti, vorrà dire che oggi faremo ancora la regata prestando fede alla sensibilità del nostro timoniere. Partenza per il trasferimento, ci aspetta una smotorata di circa 3 h fino a Riva con un Peler di circa 17- 20 nodi in faccia, pazienza.

Arrivati a Riva altra cattiva notizia,Carletto è bloccato in un ingorgo e mancano solo 20' alla partenza, per fortuna ha la bici in macchina e con una pedalata, degna del miglior "Falco"(Savoldelli), piomba sul porto di Riva a pochissimi minuti alla partenza, questo non ci permette di provare nemmeno un bordo di bolina.

Alla partenza decidiamo di prendere il lato destro, i nostri avversari la sinistra, e come Luna Rossa insegna..... il lato buono è la sinistra, perciò altra regata all'inseguimento.Comunque la barca risponde bene, Vanni e Matteo prendono affiatamento in virata, Stefano e Carletto scattano a "tirar dentro il grembiule" del genoa, Beppe aiuta Giancarlo con la Randa e Gabri controlla la posizione dei nostri avversari, e piano piano cominciamo a guadagnar metri, ma il capolavoro è la virata al Pier, da lì comincia un bordo lunghissimo mure a  destra,  con un angolo da far paura che ci permette di passare in seconda posizione.

Alla boa dell'isola dell'olivo giriamo a due lunghezze dietro ad Helcat, già siamo soddisfatti di aver recuperato, ma l'appetito vien mangiando ed allora vogliamo tentare il colpo, e tiriamo su lo spy grosso, e un po' vecchio ma di poppa piena e con vento fa ancora il suo dovere.

Giancarlo vede gli open davanti a noi che stanno al centro lago e comunque il vento, la davanti è molto stretto, e perciò anche lui comincia ad orzare e salire in centro lago, invece Helcat, come al solito, va a cercare qualche cosa a terra....???, infatti piu' si sale e piu' il vento arriva da prua, La barca corre veloce, la Carolina quando è nel vento è come una ragazzina alle prime uscite serali, sembra felice e guadagna metri su metri agli avversari. 

Siamo davanti .

Ci prendiamo un bel vantaggio e questo ci permette di ammainare ed affrontare il solito traversino Terribile, che tutti gli anni ci fa dannare,con un po' di tranquillità, ed ecco l'arrivo, siamo primi di categoria, primi dei crociera, primi delle barche di serie e per finire, dato che Helcat alla fine è finito quarto, anche primi in classifica generale del Campionato.

Classifica finale