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Ed eccoci arrivati ad una
delle classiche la Trans Benaco, una regata atipica, per il fatto che si
svolge in due prove, la partenza, al sabato mattina da Portese con
risalita verso Riva del Garda, la seconda tappa, la domenica mattina con
partenza da Riva ed arrivo a Portese.
Per chi conosce il Garda avrà gia capito che in condizioni normali è
poppa all'andata e poppa al ritorno.
Partenza alle ore 10 in punto, con un residuo vento da nord, si esce dal
golfo di bolina fino alla punta di Toscolano per poi restare in piatta
ad aspettare l'ora del pomeriggio, le barche, comunque, sono ancora
tutte insieme. C'è qualcuno
che cerca di uscire a colpi di timonella, c'è invece chi subisce la
maledetta onda residua del Peler e scarica nel lago i residui dei
bagordi della sera prima.
Finalmente arriva l'ora e cominciano ad andar su gli spy,qualcuno si
avvantaggia perchè riesce a prendere l'ora per primo ma comunque
partiamo tutti . All'altezza di capo Reaml noi siamo in
quarta posizione dietro a Gonfi, Helcat e al Modulo 93 ma non ci
perdiamo d'animo, si comincia a planare e ci si diverte. In prossimità
della boa noi ci portiamo a destra per poter usufruire dell'interno in
boa. Manca solo il traverso
che ci porta all'arrivo. Gonfi
gira per primo, Helcat per secondo davanti di due lunghezze, noi terzi,
infatti abbiamo preso l'interno in boa al Modulo 93, usciamo dalla
boa in modo fantastico mentre Helcat scade un po e non riesce a risalire
per chiuderci la porta, Giancarlo, da vecchia volpe intravede la
possibilità di passare il nostro avversario e comincia a far correre la
barca ed riusciamo a passare Helcat per 2" e Modulo 93 per 5" a circa 1
minuto arriva anche Graffio.
Dopo 4 ore e 30' di regata 4 barche in meno di 2' domani sarà una bella
battaglia. |


Discussione dopo l'arrivo |
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Cena leggera e una bella passeggiata al porto, per tenerci concentrati
sulla regata di domani mattina, lo sappiamo già che ci aspettano un paio
d'ore di planate fantastiche, infatti il peler, nell'alto lago non
scherza.
Partenza puntuale alle 8,30, su tutti gli spy e via, incomincia la
discesa verso il basso lago.
Dopo circa 10 minuti si va all'incrocio con il nostro avversario,
noi mure a dritta loro mure a sinistra, il nostro timoniere e come un
bambino goloso al quale si mette un bel gelato davanti al naso, ne
approfitta subito, orza leggermente e chiede diritto di rotta, loro
devono strambare e sinceramente con quel vento, se non ti sei preparato
prima, la manovra può essere critica, infatti Helcat parte in una mega
staorza, senti parolacce che girano a bordo, rimangono con la barca
sdraiata per un pò e lo spy che sbattacchia e noi che ci allontaniamo.
Mi dispiace per i ragazzi di Helcat, dopo tutto sono delle persone
simpatiche, ma la vela è un gioco e anche questo fa parte del gioco.
Ora pensiamo a noi perchè in prossimità di Capo Reamol il vento aumenta
ancora, Carolina, come sappiamo, con questo vento esprime il massimo,
sembra di essere su di un 470, raggiungiamo facilmente i 13 nodi e ad
ogni raffica senti la barca che "suona", per dirla come Bontempelli
"CHE BELLA LA VELA".
Giancarlo chiama la stambata, io guardi il log, 14,1 " PORC......come
faccio a strambare che non so strambare nemmeno sul Lago d'Iseo durante
un invernale"
faccio finta di niente e mi preparo a prua, al massimo ci facciamo un
bagno, passa la randa, stacco il tangone, incoccio il nuovo braccio,
aggancio il tangone all'albero, perfetto la barca intanto è su di un
onda e sta volando io non vedo il log ma sicuramente siamo
arrinvati ai 15 nodi. Mentalmente ringrazio Gianni, Matteo, Stefano,
Beppe, Gabry e Giancarlo, perchè la strambata è uscita bene anche per
merito loro.
Nei momenti di calma, cerco i nostri avversari che ormai abbiamo
lasciato alle spalle meno che Gonfi che davanti a noi di circa 300 metri
sta navigando bene.
Ogni tanto si vedono barche che vanno in straorza, ci sono equipaggi piu
quotati di noi che fanno parecchia fatica, andiamo ad un incrocio con un
grosso Solaris 36 al quale dobbiamo dare acqua, altra strambata, questa
volta ne usciamo non tanto bene, infatti si spacca la testa del tangone
e lo spy si arrotola sullo strallo.
Perdiamo circa 2 o 3 minuti a sbrogliare la vela dallo strallo ed
a tirar fuori il tangone di rispetto, ma ormai ci stamo avvicinando alla
centrale ed il vento sta piano piano calando.
Le ultime miglia sono sempre le piu dure a causa del vento leggero,
strambata dopo strambata andiamo a cercare gli ultimi refoli di vento da
nord per poter arrivare ed intanti teniamo controllato il Modulo 93 che
con vento leggero non scherza in fatto di velocità. Ma finalmente ecco
la boa di arrivo.
Alla fine siamo secondi dietro a Gonfi, che ci offre una bottiglia di
bianco del Trentino, e che noi non perdiamo tempi a scollarcela.
Terzo arriva il Modulo 93 subito dietro Graffio, Helcat non si vede
all'orizzonte,veniamo a sapere poi che si è ritirato, probabilmente ha
avuto qualche problema.
Classifica
finale

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