Carolina  sailing team

Trans Benaco

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Ed eccoci arrivati ad una delle classiche la Trans Benaco, una regata atipica, per il fatto che si svolge in due prove, la partenza, al sabato mattina da Portese con risalita verso Riva del Garda, la seconda tappa, la domenica mattina con partenza da Riva ed arrivo a Portese.

Per chi conosce il Garda avrà gia capito che in condizioni normali è poppa all'andata e poppa al ritorno.

Partenza alle ore 10 in punto, con un residuo vento da nord, si esce dal golfo di bolina fino alla punta di Toscolano per poi restare in piatta ad aspettare l'ora del pomeriggio, le barche, comunque, sono ancora tutte insieme.

C'è qualcuno che cerca di uscire a colpi di timonella, c'è invece chi subisce la maledetta onda residua del Peler e scarica nel lago i residui dei bagordi della sera prima.

Finalmente arriva l'ora e cominciano ad andar su gli spy,qualcuno si avvantaggia perchè riesce a prendere l'ora per primo ma comunque partiamo tutti .   All'altezza di capo Reaml noi siamo in quarta posizione dietro a Gonfi, Helcat e al Modulo 93 ma non ci perdiamo d'animo, si comincia a planare e ci si diverte. In prossimità della boa noi ci portiamo a destra per poter usufruire dell'interno in boa.

Manca solo il traverso che ci porta all'arrivo.

Gonfi gira per primo, Helcat per secondo davanti di due lunghezze, noi terzi, infatti abbiamo preso l'interno in boa al Modulo 93,  usciamo dalla boa in modo fantastico mentre Helcat scade un po e non riesce a risalire per chiuderci la porta, Giancarlo, da vecchia volpe intravede la possibilità di passare il nostro avversario e comincia a far correre la barca ed riusciamo a passare Helcat per 2" e Modulo 93 per 5" a circa 1 minuto arriva anche Graffio.

Dopo 4 ore e 30' di regata 4 barche in meno di 2' domani sarà una bella battaglia.

Discussione dopo l'arrivo          

Cena leggera e una bella passeggiata al porto, per tenerci concentrati sulla regata di domani mattina, lo sappiamo già che ci aspettano un paio d'ore di planate fantastiche, infatti il peler, nell'alto lago non scherza.

Partenza puntuale alle 8,30, su tutti gli spy e via, incomincia la discesa verso il basso lago.

Dopo circa 10  minuti si va all'incrocio con il nostro avversario, noi mure a dritta loro mure a sinistra, il nostro timoniere e come un bambino goloso al quale si mette un bel gelato davanti al naso, ne approfitta subito, orza leggermente e chiede diritto di rotta, loro devono strambare e sinceramente con quel vento, se non ti sei preparato prima, la manovra può essere critica, infatti Helcat parte in una mega staorza, senti parolacce che girano a bordo, rimangono con la barca sdraiata per un pò e lo spy che sbattacchia e noi che ci allontaniamo.

Mi dispiace per i ragazzi di Helcat, dopo tutto sono delle persone simpatiche, ma la vela è un gioco e anche questo fa parte del gioco.

Ora pensiamo a noi perchè in prossimità di Capo Reamol il vento aumenta ancora, Carolina, come sappiamo, con questo vento esprime il massimo, sembra di essere su di un 470, raggiungiamo facilmente i 13 nodi e ad ogni raffica senti la barca che "suona", per dirla come Bontempelli

"CHE BELLA LA VELA".

Giancarlo chiama la stambata, io guardi il log, 14,1   " PORC......come faccio a strambare che non so strambare nemmeno sul Lago d'Iseo durante un invernale"

faccio finta di niente e mi preparo a prua, al massimo ci facciamo un bagno, passa la randa, stacco il tangone, incoccio il nuovo braccio, aggancio il tangone all'albero, perfetto la barca intanto è su di un onda e sta volando io non vedo il log ma sicuramente  siamo arrinvati ai 15 nodi. Mentalmente ringrazio Gianni, Matteo, Stefano, Beppe, Gabry e Giancarlo, perchè la strambata è uscita bene anche per merito loro.

Nei momenti di calma, cerco i nostri avversari che ormai abbiamo lasciato alle spalle meno che Gonfi che davanti a noi di circa 300 metri sta navigando bene.

Ogni tanto si vedono barche che vanno in straorza, ci sono equipaggi piu quotati di noi che fanno parecchia fatica, andiamo ad un incrocio con un grosso Solaris 36 al quale dobbiamo dare acqua, altra strambata, questa volta ne usciamo non tanto bene, infatti si spacca la testa del tangone e lo spy si arrotola sullo strallo.

Perdiamo circa 2 o  3 minuti a sbrogliare la vela dallo strallo ed a tirar fuori il tangone di rispetto, ma ormai ci stamo avvicinando alla centrale ed il vento sta piano piano calando.

Le ultime miglia sono sempre le piu dure a causa del vento leggero, strambata dopo strambata andiamo a cercare gli ultimi refoli di vento da nord per poter arrivare ed intanti teniamo controllato il Modulo 93 che con vento leggero non scherza in fatto di velocità. Ma finalmente ecco la boa di arrivo.

Alla fine siamo secondi dietro a Gonfi, che ci offre una bottiglia di bianco del Trentino, e che noi non perdiamo tempi a scollarcela.

Terzo arriva il Modulo 93 subito dietro Graffio, Helcat non si vede all'orizzonte,veniamo a sapere poi che si è ritirato, probabilmente ha avuto qualche problema.

 

Classifica finale